venerdì, 22 giugno 2007
Questo post è come un sipario.
Su quanto si è finora qui svolto, cala un tendaggio rosso, le luci si accendono, la maschera apre le porte e guida il gentile pubblico verso le uscite.
Io, attore di questa commedia, lascio il palco con una punta di nostalgia. Solo una punta. Però. Perché questo non è un addio. Semmai è un arrivederci, un lungo arrivederci agli amici, a quanti in questi mesi hanno letto le poche cose che ho scritto. Lungo, perché vi lascio per più di due mesi.
I motivi.
Uno, mi trasferisco in una ridente località (c'è scritto così nelle guide che ho letto) a pochi passi da Taormina. Lì non ho una linea fissa. C'è un internet-point. Ma il proprietario, un tipo dai gusti estetici particolarissimi, parrucchino e abbronzatura da urlo compresi, mi fa antipatia e quindi eviterò di gonfiare con i miei euri il suo bilancio estivo.
Due. Vado in un luogo che per me è sempre stato punto di ispirazione e pace. Vado, quindi, per tentare di completare o la raccolta di racconti che ho già progettato o il romanzo che ho già in parte (piccola) scritto. L'ulivo che solitamente ospita le mie sessioni estive di scrittura è ancora lì al suo posto. Conto di farcela. Vi farò sapere.
sabato, 16 giugno 2007
Alcune segnalazioni.
Domani, i ragazzi della Malastrada partono per il Burkina Faso. Il progetto lo conoscete. La raccolta fondi è andata molto bene, e la produzione è stata chiusa con successo.
Ringrazio, intanto, tutti quei blogger che hanno segnalato l'iniziativa. Avete contribuito tutti alla sua realizzazione. Ed era importante.
Infine, faccio il più grande in bocca al lupo ai magnifici quattro. Per loro si tratta di un'esperienza assolutamente inedita. E importante.
 In seguito alla battaglia dei Comitati No-Triv, la Panther-Eureka, società petrolifera americana, annuncia la rinuncia alle autorizzazioni per trivellare nel Val di Noto. Questo è un risultato importantissimo. Il movimento di gente che si è creato attorno a questo problema ha abbattuto come birilli la società americana e lo stesso governo regionale del caro Totò, che adesso si mostra soddisfatto del risultato ottenuto. Peccato, però, fosse stata sempre la sua giunta a dare alla Panther tutte le autorizzazioni e rassicurazioni necessarie per lo svolgimento delle ricerche petrolifere!
Clelia, riprendendo un post nel blog ilviziodileggere, scrive di Austerlitz, di W.G. Sebald.
Intendevo parlarne anche io, prima o poi, diciamo pure che era in scaletta. Lo farò. Concordo su una cosa soprattutto: la scrittura di Sebald spesso commuove.
E Babsi Jones ha comprato un taccuino nuovo... in attesa di veder pubblicato in settembre il suo primo romanzo.
venerdì, 15 giugno 2007
Una riflessione. E una sorpresa (per me, s'intende!).
Quando, a marzo, detti il via a questo blog, l'idea di fondo era quella di pubblicare due-tre volte la settimana piccoli racconti appositamente redatti per questo luogo. L'inizio fu stimolante. Poi mi resi conto che quel tipo di gestione non avrei potuto portarla avanti per molto tempo. Per una serie di ragioni. Così lo riadattai.
Adesso è un luogo ancora più stimolante. Per me.
lunedì, 11 giugno 2007
Dalle mie parti accade un po' di tutto. Anche altrove capita un po' di tutto, sia chiaro, ma credo e sono convinto che quell'"un po'" qui dalle mie parti sia di più. Quindi, direi che dalle mie parti accade un po' di più di tutto. Ecco. Così va meglio.
Per esempio, se alle sette di un freddo mattino d'inverno vi trovaste a percorrere le ripide e scivolose strade di montagna che da sua Maestà L'Etna vi portano a valle, potrebbe capitarvi di imbattervi in un incidente automobilistico. Fin qui, tutto normale. O quasi. Perché dalle mie parti - dove quel che accade è sempre un po' di più- vi capiterà di vedere un uomo grande e grosso accanto alla macchina che dopo una curva è andata a schiantarsi contro il muretto in pietra lavica, carambolando come una biglia e finendo a ruote all'aria qualche centinaio di metri più in là.
Vedrete quest'uomo imprecare verso l'alto, sarete tentati di non fermarvi, ma l'uomo ha il volto e le mani insanguinate: potreste essere accusati di omissione di soccorso.
giovedì, 07 giugno 2007
Remo Bassini in un post di oggi (ieri, è questione di minuti e non so se quanto finirò di scrivere quello che sto scrivendo adesso sarà ancora oggi o se sarà domani) scrive di matti, e di Roveredo.
Non ho letto Roveredo, probabilmente lo cercherò, o forse no. E non ho grande esperienza di matti. Ho incontrato alcuni che lo erano, altri che lo sono, pochi che non lo sono mai stati.
Uno di quelli che lo erano, lo hanno ucciso a botte. Una notte. Un branco. Il branco. Il matto dava loro fastidio, dissero ai carabinieri. Un altro era un mio lontano parente. Se n'è andato dieci giorni fa. A conciarlo male, stavolta, è stato un tumore.
Tra coloro che lo sono, invece, ce n'è uno in particolare che mi è simpatico più degli altri. Gli altri sono un grassone che conversa con gli angeli e uno magrissimo che solitamente dirige il traffico in una strada in cui traffico non c'è.
Quello che mi sta più simpatico è un vecchietto. Avrà circa sessant'anni. Basso, magro, pochi capelli in testa tra il grigio e il bianco. Solitamente lo incontro quando vado in biblioteca. Se ne sta davanti ai negozi di alimentari o ai panifici per ore. Discreto, silenzioso, si posiziona vicino all'entrata, guarda un punto indistinto di fronte a lui e si muove a piccolissimi passi avanti e indietro. Dieci piccolissimi passi avanti. Dieci piccolissimi passi indietro.
Ha uno sguardo dolce, il vecchio. E non mendica. O almeno, non è denaro quello che vuole.
Credo che aspetti qualcuno. Che sia convinto di dover stare lì ad aspettare qualcuno. Forse un figlio. Partito per chissà dove e mai più tornato. Forse un amico. Forse, ancora, una donna.
venerdì, 01 giugno 2007
Anobii.com
Ultimamente se ne parla sempre più spesso in rete, così ho deciso di provare anche io.
A questo indirizzo troverete la mia "libreria". Per il momento è davvero scarna, giacché ho inserito appena cinque titoli di prova. Ma la cosa mi sembra interessante. Vedremo.
Tra questi, c'è l'ultimo Faletti, Fuori da un evidente destino.
L'ho inserito perché sul sito c'è la possibilità scambiare i propri libri, o metterli in vendita, come in un mercatino.
Ecco, io ho inserito anche un prezzo, ma non importa. Se qualcuno morisse dalla voglia di leggerlo può inviarmi una mail e propormi uno scambio, oppure comprarlo. Insomma: io non lo voglio.
Perché l'ho comprato? Perché da qualche parte avevo letto che quest'ultimo thriller era un tantino migliore degli altri.
Non è vero.
Alla prossima.
|
|
|