venerdì, 11 maggio 2007
Riappaio in rete per alcune segnalazioni.
Potrei intitolare questo post La rete che fa rete. Quattro iniziative degne di nota. Eccole.
Uno. Francesco Urbano ha dato vita a questo sito. Sono presenti per il momento Donato Altomare e Cinzia Pierangelini. Dategli un'occhiata.
Due. Quest'altro progetto ha avuto inizio un po' di tempo fa. Lo scopo è lo stesso: fare rete e dare visibilità a ognuno dei suoi iscritti. E quanto si tratta di scrittori esordienti, la visibilità è uno dei maggiori problemi. L'indirizzo è questo.
In questo sito è presente ancora una volta la brava Cinzia Pierangelini, con il suo Eraclito e il muro.
E sempre sui Tracciatori, segnalo una coppia strepitosa (non esagero: lei è esplosiva. E io devo moltissimo a questa donna, signori!): Lilli Luini e Maurizio Lanteri. Qui il loro sito. E questo è il loro libro.
Tre. I frutti cominciano a vedersi. Aumentano le adesioni, aumentano i siti che ne parlano. Io ringrazio tutti, lo faccio a nome della Malastrada, e vi invito a continuare. Stavolta è la rete solidale che si sta muovendo. E mi fa molto piacere.
Quattro. Per chi ancora non si fosse accorto della striscetta lì, nell'angolo, in alto a destra. Altro caso di rete solidale. Parliamo in questo caso di Darfur e mondo dei blogger, o blogosfera. Anche in questo caso vi invito - in particolare, estendo l'invito a chi ha un blog - ad aderire al progetto.
sabato, 05 maggio 2007
Malastrada.film è una casa di produzione/distribuzione di cinema di ricerca che ha scelto di fare delle produzioni dal basso, il metodo principale per la creazione di opere cinematografiche. Alla base di questa scelta c'è la volontà di voler sperimentare un sistema nuovo di produzione che permette di relazionarsi con i coproduttori nell'ottica di uno scambio intellettuale e umano reciproco. Per noi produrre dal basso significa bypassare l’industria televisiva quanto quella cinematografica, restare fuori dal controllo politico ed estetico delle multinazionali, delle loro immagini e delle loro storie. [Tratto dal sito Malastrada.film.com]
Questa segnalazione (piena di link e rimandi da leggere con attenzione) la faccio con piacere. Uno, perché conosco i ragazzi della Malastrada e li stimo. Due, perché si occupano di questioni importanti con serietà e impegno.
13 variazioni su un tema barocco è l'ultimo loro progetto. Una denuncia forte dello scempio che le multinazionali del petrolio tentano di compiere in un territorio, quale il Val di Noto, dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'umanità.
Adesso è la volta del Burkina Faso. Il progetto si chiama Même père même mère, e coinvolge il Centro Ghélawé, attivo dal 2001.
Il Burkina Faso è una delle aree più povere del pianeta. L'unico periodo di crescita economica e sociale del Paese risale agli anni '83-'87, anni in cui Thomas Sankara, considerato il Che Guevara africano, fu presidente. In seguito a un colpo di stato, Sankara venne ucciso insieme a dodici suoi ufficiali, e salì al potere l'attuale presidente, Blaise Compaoré. Da allora il Burkina Faso vive una situazione drammatica.
Ma cosa significa produrre dal basso?
Significa lanciare una campagna di adesione (quella per il progetto Même père même mère è partita ieri, 4 maggio, e si prolungherà fino al 28 dello stesso mese), in cui ognuno contribuisce acquistando preventivamente (finalmente una connotazione positiva del termine preventivo) una copia del DVD che verrà distribuito al termine del progetto.
Per 13 variazioni su un tema barocco sono state raccolte 641 adesioni. 760 ne occorrono, invece, per Même père même mère.
lunedì, 23 aprile 2007
Segnalo con piacere questa interessantissima iniziativa di Tonino Pintacuda...
Colgo l'occasione per fare i migliori a tutta la redazione di Bombasicilia, rivista online che approda su carta.
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