Questa segnalazione (piena di link e rimandi da leggere con attenzione) la faccio con piacere. Uno, perché conosco i ragazzi della Malastrada e li stimo. Due, perché si occupano di questioni importanti con serietà e impegno.
13 variazioni su un tema barocco è l'ultimo loro progetto. Una denuncia forte dello scempio che le multinazionali del petrolio tentano di compiere in un territorio, quale il Val di Noto, dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'umanità.
Adesso è la volta del Burkina Faso. Il progetto si chiama Même père même mère, e coinvolge il Centro Ghélawé, attivo dal 2001.
Il Burkina Faso è una delle aree più povere del pianeta. L'unico periodo di crescita economica e sociale del Paese risale agli anni '83-'87, anni in cui Thomas Sankara, considerato il Che Guevara africano, fu presidente. In seguito a un colpo di stato, Sankara venne ucciso insieme a dodici suoi ufficiali, e salì al potere l'attuale presidente, Blaise Compaoré. Da allora il Burkina Faso vive una situazione drammatica.
Ma cosa significa produrre dal basso?
Significa lanciare una campagna di adesione (quella per il progetto Même père même mère è partita ieri, 4 maggio, e si prolungherà fino al 28 dello stesso mese), in cui ognuno contribuisce acquistando preventivamente (finalmente una connotazione positiva del termine preventivo) una copia del DVD che verrà distribuito al termine del progetto.
Per 13 variazioni su un tema barocco sono state raccolte 641 adesioni. 760 ne occorrono, invece, per Même père même mère.





































